Di lupi, agnelli e convinzioni

E’ un’altra squadra quella che scende in campo nella seconda giornata del campionato di Serie D.
Nel senso che, i ragazzi sono gli stessi ma la convinzione è completamente diversa.
Parafrasando Pozzetto potremmo definire 7 convinzioni in 7 giorni.
Gli avversari, ancora giallo blu ma questa volta d’oltre Enza e non d’oltre Secchia e forse questa è la prima convinzione maturata.

Nel primo set ci prendono a morsi oltre che a pallonate, loro sono i lupi, nel senso che metto cattiveria agonistica, noi sembriamo agnelli che provano a stare in partita e fino a 18 ci siamo poi i lupi prendono il sopravvento.

Nel secondo set giochiamo punto a punto e ad un tratto entra un’altra convinzione, quella onestà intellettuale e sportiva che ci dovrà contraddistinguere per il resto del campionato e della vita, Ricky ammette un tocco a muro.
Applausi!
Anche i lupi applaudono ma non capiscono che è la svolta della partita.

Quando Paolo Giordano scrisse “La solitudine dei numeri primi” credo pensasse anche alla solitudine degli arbitri, soli contro tutto e tutti.
Contro decisioni da prendere nel dubbio e in frazioni di secondo. Dunque come puoi pensare di affidare un dubitante punto quando da una parte del campo trovi lupi famelici disposti a vendere la nonna per qualsiasi punto e dall’altra onesti agnelli pronti ad ammettere i propri errori.

Da quel momento l’80% delle palle dubbie sono punti accreditati alla nostra squadra facendo crescere la rabbia giallo blu e dei loro lupi che iniziano a contestare qualsiasi decisione fino a fare estrarre il cartellino giallo al giudice di gara. Noi 25 loro 21 e si va sull’uno a uno.

Nel terzo set non c’è storia e li lasciamo a 15.

Il quarto set è nuovamente punto a punto ma l’ennesima convinzione ci assiste, ci rendiamo conto di essere agnelli forti e resistenti, loro mordono noi resistiamo e rispondiamo con gli zoccoli e gli zoccoli sono più forti dei morsi.

Noi avanti di 6 punti e loro provano a rimontare, ne recuperano 4 e Lancetti chiama un time out.
I ragazzi seduti attendo che Lou gli strigli ma lui non parla; è evidente il punto interrogativo sulla faccia dei nostri ragazzi.
A quel punto Lancetti si esprime con un “Ragazzi non ho nulla da dire state giocando benissimo, avevate solo bisogno di 30 secondi per recuperare”. Un’altra convinzione.

Si rientra in campo, fino a quell’ultima palla, ancora contestata per un tocco a rete, ancora un dubbio, ancora a nostra favore. Lupi feroci sotto rete ad accusare Ciccio che dice candidamente di non essersi reso conto di averla toccata e si rimette all’arbitro.

Tutti al centro a festeggiare questi primi 3 punti della stagione che ci regalano convinzioni: quella di essere consapevoli della nostra forza, che l’onestà paga e dobbiamo smetterla di far finta di nulla, tanto prima o poi arriveranno i campionati con il video check che infama i disonesti, quindi tanto vale.

Un ultima annotazione, per il nostro pubblico; venite a tifare per noi ma non date in escandescenze, tifare significa supportarci non inveire contro gli avversari.
Grazie!

Tabellino: Canfora 3, Ravazzini 3, Pastorali 3, Folloni 5, Piccinini 11, Cenci 3, Corbetti 17, Pizzetti 10.

#orgogliosidiesserenoi
#noiabbiamounsogno

 

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