Emozione

Cos’è che vi fa emozionare?
Ho visto persone emozionarsi per il duello Villeneuve – Arnoux a Digione nel ’79.
Altri che si esaltavano per una giocata di George Best, il primo grande numero 7, ma di questo parleremo dopo.
In Nuova Zelanda scorre ancora birra per quel calcio di Stephen Donald che regalò agli All Blacks la vittoria mondiale nel 2011.
Pochi però hanno avuto il privilegio di emozionarsi per il 29-27 del quarto set della partita di questa sera fra la nostra serie D e la Pieve Volley Tricolore Oro.
Certo, la prima emozione è stata vedere le nuove scarpe di NR7, con quel rosa che ha illuminato il parquet della palestra di casa nostra.
A proposito di numero 7, non affibbierà a nessun altro questo soprannome, dopo CR7 soltanto Nicolò Rossi merita questo appellativo, con tutto rispetto per Sir George Best.
Struttura.
Così disse Morpheus a Neo.
Il primo set non fa in tempo ad iniziare che il nostro 7 Marco “Neo” Piccinini piazza un Monster Block, che nemmeno Roger Waters avrebbe potuto far meglio, a NR7 che dalla seconda linea martella come fosse Thor.
Sembriamo i marziani di Eugenio Finardi.
Il Guerriero della Luce, al secolo Capitan Lorenzo Pizzetti si carica sulle spalle la squadra già dal riscaldamento.
Ricky Ravazzini sembra ispirato come JJ Abrams mentre gira l’ultimo Star Wars.
Andrea “Little Hulk” Feroce difende su ogni palla ma non sembra mai soddisfatto e migliora azione dopo azione
Ciccio e Follo in serata di grazia attirano più entusiasmo di Milano l’otto dicembre.
Solo Marco Corbetti fatica nel primo, ma la squadra lo aspetta con pazienza.
E Neo mura e passa dalla quattro.
Venticinque a diciassette. Formalità e si cambia cambio sull’1 – 0.
Nel secondo resistiamo fino al 9 pari e poi? Black out! Loro sono ultimi in classifica, con zero punti, per noi sembra tutto facile, troppo facile e infatti pensiamo di aver già vinto. Così ci deconcentriamo e restiamo a 15. 1 a 1. Loro prendono coraggio.
Nel terzo lottiamo punto a punto e solo nella parte finale, grazie anche alle bombe di Luca Cigni, riusciamo ad allungare. 25 – 21 e andiamo in vantaggio 2 – 1
Il quarto set inizia male, molto male.
NR7 passa senza soluzione di continuità. Usciamo da una rotazione sotto di cinque. 6 -1 per loro.
Fortunatamente Marco Robin Hood Corbetti si ritrova, Rientriamo in partita.
Ogni volta che arriviamo a un punto dal pareggio non li prendiamo. Sempre sotto di di 2 punti.
Lou Lancetti chiama i suoi 2 time out a poca distanza l’uno dall’altro, nel primo catechizza Richy invitandolo a fare entrare in partita Corbetti, Nel secondo evangelizza Marco “Neo” Piccinini che sembra l’unico in grado di opporsi a NR7 e infatti da lui arrivano muri che infiammano le navi da combattimento al largo dei bastioni di Orione.
Lou innesca un doppio cambio e si gioca il nuovo arrivato Mauro Chiossi che pur non troppo in forma ha due mani che farebbero invidia a chiunque volesse fare il palleggiatore. Intanto infila battute che sembrano unghie incarnite e segna punti a referto.
Anche Gregorio Parolin da fiato a Marco Corbetti in un giro dietro.
23 pari.
25 pari.
Emozione allo stato puro.
Arriva l’ennesimo muro di Neo su NR7 (ottima la decisione di Lancetti e Codeluppi di creare una doppia rotazione per portare Piccinini su Rossi a muro).
27 pari.
Poi quell’ultimo punto, peccato che sia un errore di NR7 ma tanto vale. Questa sera i tre punti sono nostri.
#orgogliosidiesserenoi
#noiabbiamounsogno
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